Magazine Cartaceo

Non importa la fonte, conta la velocità
Paolo Demolli Professore di filosofia, liceo Berchet, Milano
Quando lo stimolo è interessante, la mente flessibile dell’adolescente è capace di costruire percorsi di ricerca alternativi. Con l’aiuto della comunicazione tra pari.

Certo che ci informiamo! A modo nostro
Maurizio Tucci Presidente di Laboratorio Adolescenza
Non è vero che gli adolescenti non si informano. La parola a Klea, Leonardo, Yossif, Elena e Rebecca, studenti delle scuole superiori, per sfatare un pregiudizio.

Cellulare in classe, problema o opportunità
Antonio Maria Berardi Docente di diritto ed economia, Istituto professionale Umberto Di Pasca di Potenza
Che senso hanno i divieti, dopo la DAD, in questo mondo iperconnesso? Solo in una scuola innovativa e digitale non ne avranno più bisogno.

Qualche domanda sui divieti
Elena Gavrilita Studentessa
Se il cellulare viene tolto agli alunni in quanto elemento di distrazione, chi garantisce che loro non troveranno un altro modo per distrarsi? È proprio impossibile, allora, pensare ad una scuola che riesca ad interessare gli studenti a prescindere dal fatto che abbiano il telefono in tasca o chiuso nel cassetto della cattedra?
Come si informano gli adolescenti

Talassemia: i tre sostegni per crescere
Sara Lanzini Psicologa Fondazione De Marchi
Applicare il modello bio-psico-sociale per consentire anche agli adolescenti affetti da Talassemia di vivere un’adolescenza quanto più serena possibile.
