• MAGAZINE (current)
  • DOSSIER (current)
  • EDITORIALI
  • RICERCHE
  • CULTURA
  • PSICOLOGIA
  • SALUTE
  • SCUOLA
  • NEWS
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • Passa al contenuto principale

Laboratorio Adolescenza Magazine

Magazine

Ti trovi qui: Home / News / L’ascolto al centro
L’ascolto al centro
UNICEF

Il tema dell’ascolto nella guida Unicef Italia Alla scoperta dei diritti di bambine, bambini e adolescenti.

Tra i presupposti dell’azione nei confronti degli adolescenti da parte di Laboratorio Adolescenza vi è l’imprescindibilità dell’ascolto e del coinvolgimento diretto, il fare dell’oggetto dello studio e della progettualità dell’associazione un soggetto attivo a tutti gli effetti.

Proprio il tema dell’ascolto è stato posto da Unicef Italia al centro della guida Alla scoperta dei diritti di bambine, bambini e adolescenti, rivolta a genitori, familiari e tutori, e lanciata il 9 aprile in occasione della Giornata nazionale dell’ascolto dei minori.

La pubblicazione ribadisce l’importanza di un cambiamento culturale concreto nelle modalità con cui gli adulti si relazionano a bambine, bambini e adolescenti in ogni ambito della loro vita: familiare, scolastico, sanitario, sociale e giudiziario.

“Promuovere una cultura dell’ascolto – ha sottolineato Nicola Graziano, Presidente dell’Unicef Italia – significa educare gli adulti a sviluppare sensibilità, strumenti e tempi adeguati. Non si tratta di delegare responsabilità adulte, ma di riconoscere bambine, bambini e adolescenti come soggetti capaci di partecipare attivamente alla costruzione del proprio percorso di crescita e di contribuire in modo significativo alle scelte che riguardano l’intera comunità.” Ascoltare le persone di minore età significa riconoscere la loro identità, sostenere il loro benessere emotivo e costruire relazioni basate sulla fiducia reciproca.

In pieno accordo con queste affermazioni, volentieri pubblichiamo alcuni stralci, di particolare interesse rispetto al tema dell’ascolto, della guida Unicef Alla scoperta dei diritti di bambine, bambini e adolescenti. La guida completa può essere scaricata qui.

*****

Il diritto all’ascolto: come genitori, familiari e tutori possono garantirne il rispetto

Il diritto all’ascolto è un principio fondamentale che sostiene tutti gli altri diritti e orienta le decisioni che riguardano la vita delle persone di minore età. Una famiglia in cui bambine, bambini e adolescenti possono esprimersi liberamente e sentirsi ascoltati rappresenta un contesto essenziale per la loro crescita, favorendo lo sviluppo personale, migliorando le relazioni familiari e contribuendo a prevenire forme di violenza.

La Convenzione riconosce il ruolo di genitori e tutori nel fornire guida e orientamento per sostenere le persone di minore età nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto delle loro capacità in evoluzione.

Il diritto all’ascolto è connesso alle esperienze e alla vita di bambine, bambini e adolescenti e trova espressione, ad esempio, nell’esplorare le emozioni in situazioni complesse, come di fronte alla pervasività dei discorsi e delle immagini sulle guerre, o nel chiedere le ragioni delle opinioni espresse, per meglio comprenderle.

L’essere ascoltate e ascoltati ha un impatto importante sul benessere emotivo e relazionale di bambine, bambini e adolescenti, perché permette loro di sentirsi riconosciuti, di vedere rispettate la propria identità e la propria dignità.

Ascoltare può essere difficile per le persone adulte, perché richiede talvolta di mettere in discussione qualcosa di sé, in particolare le reazioni che, quasi in modo automatico, si innescano di fronte a parole, opinioni, comportamenti che non si condividono e che immediatamente si vorrebbero ‘correggere’ o almeno contestare.

Alla scoperta dei diritti di bambine, bambini e adolescenti. L’ascolto, per essere tale, richiede invece la sospensione di ogni forma di giudizio, sulle opinioni espresse e su chi le esprime. Questo significa imparare a dare a sé stessi e a chi ascoltiamo il tempo per chiedere e dare più informazioni, per spiegare, per comprendere meglio.

Ciò non implica venir meno alle proprie responsabilità di protezione e accompagnamento nel percorso di crescita, ma scegliere la strada più consapevole e rispettosa, che permette a bambine e bambini, ragazze e ragazzi di imparare a riconoscere le proprie emozioni, dar loro un nome, pensare sé stessi nella relazione con gli altri, riflettere sulle ricadute delle proprie parole e dei propri comportamenti, conquistare pezzi crescenti di autonomia proprio perché si è ricevuta la fiducia delle persone più importanti.

Le principali sfide per genitori, familiari e tutori

Ascoltare attivamente può essere difficile perché:
• sospendere il giudizio e rinunciare a soluzioni immediate può far percepire una perdita di controllo, che può spaventare;
• richiede di mettere in discussione modelli educativi appresi durante la propria infanzia, spesso profondamente radicati;
• mette di fronte alla propria mancanza di esperienza pratica nell’affrontare alcuni temi o situazioni;
• richiede tempo, pazienza e disponibilità a costruire insieme nuove prospettive;
• implica di gestire curiosità, impazienza, timori, incertezze, svolgendo una funzione di co-regolazione emotiva.

Dal punto di vista di bambine, bambini, ragazze e ragazzi

Spesso le persone di minore età percepiscono che:
• gli adulti hanno già in mente programmi e schemi precostituiti;
• gli adulti faticano a comprendere che bisogni e modi di esprimersi possono essere diversi dai loro;
• quando ci si confronta, alla fine, spesso, le decisioni vengono comunque prese dagli adulti;
• gli adulti sembrano scettici rispetto alla possibilità di cambiamento;
• gli adulti hanno spesso precise aspettative, di cui bambine, bambini e adolescenti sentono il peso e a cui possono reagire in modi diversi, comunque a scapito della propria libertà di esprimersi.

Ascoltare aiuta genitori, familiari e tutori ad esercitare al meglio il proprio ruolo e le proprie responsabilità, e permette loro di scoprire dimensioni nuove e appaganti della relazione con figli e figlie di ogni età. Allo stesso tempo, offre a bambine, bambini e adolescenti l’opportunità di sentirsi riconosciuti, sostenuti e accompagnati nel dare voce ai propri pensieri, bisogni ed emozioni.

[guida Unicef Alla scoperta dei diritti di bambine, bambini e adolescenti. Stralcio]

Redazione

LOGO

LABORATORIO ADOLESCENZA
Via Troilo, 4
20136, Milano

DOSSIER

EDITORIALI

RICERCHE

CULTURA

PSICOLOGIA

SALUTE

SCUOLA

NEWS

CHI SIAMO

CONTATTI