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Difendi le tue passioni: prevenire la meningite da meningococco
PREVENZIONE

Prosegue la campagna di sensibilizzazione rivolta agli adolescenti per la prevenzione della meningite da meningococco, lanciata da Laboratorio Adolescenza, in collaborazione con Pfizer.

Prosegue con successo la campagna di sensibilizzazione – rivolta agli adolescenti – per la prevenzione della meningite da meningococco (una malattia infettiva batterica particolarmente pericolosa e insidiosa) realizzata da Laboratorio Adolescenza, in collaborazione con Pfizer. Pericolosa perché nel 10% dei casi la meningite da meningococco risulta mortale e nel 20% lascia conseguenze permanenti. Insidiosa perché, trasmettendosi per via aerea, rende il contagio difficile da prevenire.

E proprio per il modo in cui si viene in contatto con il batterio, gli adolescenti sono tra i più colpiti da questa malattia, per il loro stile di vita che porta ragazze e ragazzi a vicinanza fisica e promiscuità. Pensiamo soltanto alla frequentazione di discoteche e di luoghi chiusi e affollati, all’attività sportiva praticata, alla partecipazione a concerti ed eventi sportivi, ai rapporti affettivi e sessuali anche con partner che non si conoscono in modo approfondito. A questo si aggiunge che molti “untori” di questa malattia sono “portatori sani”, ovvero hanno il batterio ma non lo sanno, perché non hanno sviluppato la malattia e sono in perfetta salute.

I ceppi di meningococco che possono provocare la meningite sono tanti e per molti di questi – lo sappiamo bene – ci sono vaccini efficaci, ma purtroppo le coperture vaccinali sono tutt’altro che soddisfacenti. Questo perché l’informazione rispetto a questa malattia è probabilmente ancora insufficiente, ma anche perché la politica sanitaria al riguardo varia molto da Regione a Regione e talvolta da ASL ad ASL. Nel momento in cui scriviamo sono solo 12 su 20 le Regioni che offrono il vaccino gratuitamente.

In questo contesto è nata la campagna di prevenzione Laboratorio Adolescenza-Pfizer dal titolo “Difendi le tue passioni”, diretta essenzialmente agli adolescenti con l’obiettivo di stimolare una riflessione sulla possibilità di non dover rinunciare alle proprie passioni (spesso esercitate in contesti che possono favorire il contagio), ma di poterle viverle con serenità, perché esiste un’arma di difesa efficace per difendersi da questa malattia.

Nella campagna di comunicazione non viene però mai citato – volutamente – il vaccino. Il fulcro della campagna sono dei poster che richiamano evocativamente situazioni di vita tipiche degli adolescenti (lo sport, il ballo e il baciarsi) e che rimandano – attraverso un Q-Code – ad un video in cui una adolescente spiega la gravità della malattia e invita a parlare con il proprio medico di famiglia o pediatra, per farsi indicare cosa fare per prevenirla.

“Una strategia di comunicazione su due livelli – spiega Massimo Tafi, CEO della agenzia di comunicazione Mediatyche che ha curato la campagna – uno emozionale ed uno razionale. In prima battuta si entra nella vita di un adolescente invitandolo a difendere, da una malattia insidiosa e pericolosa, spazi e abitudini che gli stanno a cuore; in seconda battuta gli si danno le indicazioni su dove trovare informazioni e soluzioni”.

“La scelta di non citare mai il vaccino – aggiunge Marina Picca, Pediatra di famiglia e vice presidente di Laboratorio Adolescenza – deriva dal fatto che è pressoché impossibile che un adolescente si attivi in prima persona per vaccinarsi senza il coinvolgimento della famiglia e del medico, per cui abbiamo ritenuto che avesse poco senso dare un’indicazione diretta, ma fosse più opportuno, ed anche educativo, invitarlo a parlare con il proprio medico. Un’abitudine che gli adolescenti hanno poco e che sarebbe utile promuovere non solo in questo caso, ma sempre quando c’è in gioco la salute”.

L’obiettivo, partendo da Milano e dalla Lombardia come area test, è quello di far esporre i poster nelle scuole, nelle palestre, nelle federazioni sportive, nei luoghi di incontro giovanile, ma anche negli studi medici e pediatrici, nei centri vaccinali, nelle farmacie. Ma non solo. È stata anche avviata una campagna social su TikTok ed Instagram proprio per raggiungere gli adolescenti sul loro terreno. I dati dell’indagine Laboratorio Adolescenza-IARD 2025 sugli stili di vita degli adolescenti confermano, d’altra parte, che oltre il 70% degli adolescenti considera i social un canale utile anche per fornire informazioni legate alla salute e alla prevenzione. Campagna che sta avendo un grande successo, con il “video” dell’adolescente che parla di meningite ai propri coetanei che ha raggiunto i tre milioni di visualizzazioni.

Per saperne di più o ricevere il materiale riguardante la campagna, è possibile contattare Laboratorio Adolescenza all’indirizzo mail laboratorio.adolescenza@gmail.com

 

Simona Mazzolini

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20136, Milano

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