
Laboratorio Adolescenza partecipa allo Spot School Award Mediterranean Creativity Festival.
Adolescenti al centro dello Spot School Award Mediterranean Creativity Festival
Quest’anno Laboratorio Adolescenza è coinvolta, per la prima volta, in Spot School Award Mediterranean Creativity Festival: un prestigioso Concorso Internazionale di Pubblicità – arrivato alla ventitreesima edizione – organizzato dall’Associazione Creativisinasce di Salerno (città nella quale ogni anno, dal 2000, hanno luogo gli incontri e le premiazioni legate al Concorso).
Spot School Award è un contest a premi pensato per gli studenti di comunicazione e pubblicità iscritti a corsi di advertising, tecnologie multimediali ed audiovisive, graphic design, marketing e fotografia, in scuole e università sia italiane che straniere. È un Premio unico, grazie all’esclusività del format che lo caratterizza, ma anche per la location che annualmente accoglie studenti, professori e professionisti, capace di offrire, accanto alla qualità degli incontri, luoghi e percorsi di interesse turistico-culturale.
Laboratorio Adolescenza è stata coinvolta dagli organizzatori del premio per l’identificazione di uno dei tre brief (gli altri due sono stati affidati a Caritas e Ferpi) sui quali dovranno lavorare gli studenti partecipanti per progettare la loro campagna di comunicazione.
“Influencer di me stesso”: il brief proposto da Laboratorio Adolescenza
Il brief proposto da Laboratorio Adolescenza è: “Influencer di me stesso”. Gli adolescenti ed i giovani adulti sono sempre più portati ad assumere come modelli di riferimento i cosiddetti influencer che intervengono sul web e sui social network, il che concorre a far diminuire la loro autostima e può generare comportamenti inadeguati e pericolosi.
L’obiettivo della campagna proposta da Laboratorio Adolescenza è quello di fornire ai giovani delle nuove chiavi di lettura per interpretare e valutare il messaggio che proviene dagli “influencer”, relativizzandolo e rendendolo eventualmente un divertente intrattenimento, ma non certo un metro di riferimento.
Fare quindi in modo che i giovani si valutino e si considerino per ciò che sono e per le loro potenzialità e non attraverso il confronto con modelli artefatti e volutamente “sopra le righe”, e che diventino, di conseguenza, i veri e più importanti “influencer di sé stessi”



