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Adolescenti, pornografia online e stereotipi di genere
STEREOTIPI DI GENERE

Gli effetti dell’uso precoce e intensivo della fruizione della pornografia online su maschi e femmine in uno studio dell’Irpps-Cnr.

Gli stereotipi di genere nel rapporto “Stato dell’adolescenza 2023”

Pubblicato a giugno 2023, il rapporto “Lo stato dell’adolescenza 2023” dell’indagine nazionale su atteggiamenti e comportamenti di studentesse e studenti di scuole pubbliche secondarie di secondo grado – cogestita dal Dipartimento per le politiche della famiglia (Dipofam) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal gruppo di ricerca Mutamenti sociali, valutazione e metodi (Musa) dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Irpps), nell’ambito del progetto Osservatorio sulle Tendenze Giovanili (Otg) – ha acceso i riflettori sulla diffusione della stereotipia di genere tra gli adolescenti.

Secondo l’indagine, che ha coinvolto in totale 4288 studentesse e studenti delle scuole secondarie superiori, “Tra gli adolescenti è presente un’elevata stereotipia di genere nell’8,1% dei casi, connotata da una prevalente composizione maschile (11,7% maschie e 2,9% femmine). Il 21,2% del campione presenta una media stereotipia di genere (27,9% maschie e 11,5% femmine), e il 48,6% una bassa stereotipia di genere (46,7% maschi e 51,3% femmine). Non aderisce a tali stereotipi solo il 22,2% degli adolescenti (13,7% maschi e 34,2% femmine)”.

Adolescenza: stereotipi di genere e condizionamenti sociali

Per inquadrare opportunamente l’entità dei condizionamenti sociali di genere di cui sono portatori gli adolescenti, è stata indagata l’adesione all’idea dell’esistenza di specifici ruoli di genere, che è diretta conseguenza dell’interiorizzazione degli omonimi stereotipi.

Un’adesione medio-alta ai ruoli di genere maschili si rintraccia nel 36,7% dei rispondenti, mentre un’adesione medio-alta ai ruoli di genere femminili nel 20,4%, con un’importante prevalenza maschile in entrambi i casi.

Sono esenti dall’ideale dell’uomo in quanto figura forte e di comando il 37,0% dei rispondenti (24,8% maschi e 54,3% femmine), mentre all’ideale della donna come figura deputata esclusivamente alla cura e all’accudimento non aderisce il 41,0% degli adolescenti (30,8% maschi e 55,6% femmine).

Chi presenta un’adesione medio alta a questi stereotipi e ruoli di genere è connotato da maggiore autostima, minore prosocialità, minore disagio psicologico e minore intensità di alcune emozioni negative, quali la rabbia, la paura e la tristezza.

Stereotipi di genere e fruizione di contenuti pornografici

Tra le variabili analizzate per identificare una causa o una correlazione con la diffusione degli stereotipi di genere, l’indagine ha inserito la fruizione di contenuti pornografici.

“Tra gli adolescenti, 3 su 10 fruiscono sempre o spesso di video o immagini a contenuto pornografico, 4 su 10 ogni tanto e 3 su 10 mai, con differenze significative per sesso. Non guardano mai video o immagini pornografiche il 59,5% delle ragazze e l’11,9% dei ragazzi.
Mettendo in relazione la frequenza la fruizione di contenuti pornografici con l’idea stereotipata dei rapporti sessuali, relativa all’idea della figura dominante nel sesso (maschio o femmina), lo studio evidenzia “una relazione lineare tra le due variabili: tanto più si è esposti alla pornografia tanto, più assume concretezza l’idea che la pratica sessuale debba rispondere a dinamiche stereotipate di genere”.

Pornografia online, effetti negativi sui maschi, emancipativi sulle femmine

Lo stesso Cnr-Irpps ha proposto un approfondimento su questi dati nell’articolo ‘The (Un)Equal Effect of Binary Socialisation on Adolescents Exposure to Pornography: Girls Empowerment and Boys Sexism from a New Representative National Survey’ pubblicato sulla rivista internazionale ‘Societies’.

“La ricerca ha identificato i predittori dell’uso precoce e intensivo di pornografia online, che coinvolge il 46% dei ragazzi e l’8% delle ragazze, dimostrando che tale consumo produce effetti almeno in parte diversificati per sesso. Negativi sui maschi, per via di una accentuazione del sessismo, ed emancipativi sulle femmine”, spiega Antonio Tintori del Cnr-Irpps e coordinatore del progetto.

Il fenomeno della fruizione di contenuti pornografici da parte degli adolescenti, che si è allargato a partire dal 2020, non favorisce tuttavia il superamento degli stereotipi che vengono assorbiti fin dall’infanzia e riproposti in età adulta: una presenza peraltro già verificata in precedenti edizioni dell’indagine. L’indagine campionaria nazionale sull’adolescenza terminata nel 2022 e pubblicata nel 2023 ha infatti confermato queste tendenze, rivelando solo un indebolimento delle idee sessiste al crescere dell’età, ovvero la presenza nella fascia adolescenziale di livelli medio-alti di adesione al ruolo stereotipato maschile (28,3%) e femminile (30,8%) inferiori a quelli registrati nella scuola primaria, con un’importante prevalenza maschile”.

Il consumo di pornografia online aumenta, i preconcetti restano

La crescita del consumo di pornografia online non aiuta al superamento di preconcetti. Se dunque, da una parte, sono stati riscontrati effetti comuni a entrambi i sessi, quali il deterioramento dell’autostima, l’amplificazione di emozioni negative (rabbia, paura, tristezza e angoscia) e alti livelli di ansia e depressione, dall’altra la pornografia tradizionale, attraverso immagini di ipermascolinità, favorisce l’oggettivizzazione e la subalternità femminile rafforzando l’adesione ai ruoli di genere.

“La riflessione che scaturisce dagli studi è l’importanza di agire urgentemente a livello educativo e scolastico, per arginare il germe della trasmissione degli stereotipi ai più piccoli, coinvolgendo il mondo genitoriale, fornendo formazione specifica ai docenti e introducendo l’educazione sessuale ed emotiva nelle scuole per superare il tabù e le distorsioni in tema di sessualità, e ancor prima promuovere il rispetto interpersonale”, conclude Tintori.

Fonti:

Tintori A., Cerbara L, Ciancimino G. (2023). Lo stato dell’adolescenza 2023. Indagine nazionale su atteggiamenti e comportamenti di studentesse e studenti di scuole pubbliche secondarie di secondo grado. Roma: Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps Working papers n. 135/2023, p. 73);
Cerbara L., Ciancimino G., Corsetti G., Tintori A. (2023). The (un)equal effect of binary socialisation on adolescents’ exposure to pornography: girls’ empowerment and boys’ sexism from a new representative national survey Societies 13, no. 6: 146.

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