
Come Internet e il consumo di pornografia di massa condizionano la sessualità degli adolescenti.
Adolescenza: sviluppo, trasformazione del corpo e sessualità
L’adolescenza è uno dei periodi della vita maggiormente contrassegnati dal cambiamento. È un processo atteso e inevitabile che si pone su varie dimensioni e comporta incertezze e smarrimenti, euforia ed ansia, soddisfazione e insoddisfazione.
Tra gli 11 e i 16 anni il corpo dell’adolescente subisce mutamenti rapidi e profondi. Corpo e adolescenza sono due entità strettamente legate fra loro e senza l’uno non esisterebbe l’altra, in quanto è proprio l’insieme delle trasformazioni corporee a scatenarla e a testimoniarne l’avvento.
L’adolescenza è, quindi, la fase di passaggio che separa l’infanzia dall’età adulta e ha come momento centrale la pubertà. È l’età della scoperta di sé, della maturazione fisica e mentale, la fase in cui avviene lo sviluppo sessuale e si modifica il comportamento anche sollecitato da pulsioni sessuali. È un periodo in cui le tempeste ormonali sono violente e i tumulti di emozioni pervasivi.
Lo sviluppo, la trasformazione del corpo e la sessualità sono argomenti estremamente delicati sia per i maschi sia per le femmine.
Come Internet condiziona la sessualità degli adolescenti
La sessualità adolescenziale è stata condizionata da Internet. Da un lato il web ha permesso maggiore informazione grazie alla possibilità di documentarsi in caso di dubbi e perplessità, nell’ombra della propria stanza senza dover per forza comunicare ad alta voce con la paura del giudizio dei genitori o degli amici. Dall’altro lato ha facilitato l’accesso alla pornografia tanto che gli adolescenti di oggi sono la prima generazione cresciuta con un facile accesso al materiale pornografico.
Il consumo di pornografia, infatti, è diventato di massa e, rispetto al passato, addirittura routinario.
La diffusione di dispositivi tecnologici tra i giovanissimi e la loro frequentazione di internet sta cambiando il loro atteggiamento verso la sessualità, forse anche le loro condotte sociali. Infatti, le rappresentazioni della sessualità, le fantasie sessuali, le sceneggiature delle scene erotiche pensabili, il panorama valoriale associato alle varie pratiche, condiziona la sessualità adolescenziale.
Ad esempio, in una ricerca condotta su un campione di studenti delle scuole superiori in Svezia nel 2014 risulta che quasi tutti i ragazzi e più della metà delle ragazze guardano la pornografia e riferiscono che la loro attività sessuale è ispirata alla pornografia.
L’esperienza del rapporto sessuale anale è aumentata e una spiegazione potrebbe essere la sua normalizzazione all’interno della pornografia, considerando che quasi tutti i giovani di oggi ne fanno uso.
Da un’altra ricerca – realizzata, sempre nel 2014, in Canada – è emerso che “accessibilità, disponibilità e anonimato” sono caratteristiche che contribuiscono al consumo diffuso di pornografia su internet.
Utilizzo di materiale pornografico online: una sceneggiatura culturale
L’utilizzo di materiale pornografico online costituisce per i ragazzi una forma di socializzazione sessuale anticipatoria o parallela rispetto alla pratica dei rapporti sessuali e, oggi, tende prepotentemente a prendere il posto delle fantasie erotiche, della vita sessuale immaginata dagli adolescenti delle generazioni passate.
La pornografia permette così di sperimentare la curiosità verso l’alterità, offre la possibilità di dare una “sbirciatina” a ciò che piace all’Altro o il lasciarsi tentare da ciò che era considerato un tabù.
Il frutto proibito della sessualità è ora facilmente accessibile ed è esposto nella vetrina virtuale, ove con un semplice click è possibile sperimentare anche le varie “perversioni”. Il porno online permette così di gustare anche i desideri proibiti senza incorrere nel giudizio morale, in proibizioni legali o nel rischio di compromettere la propria reputazione. La sperimentazione che la tecnologia consente non si limita alla ricezione passiva, ma prevede anche forme di interattività.
La pornografia costituisce insomma un’enorme sceneggiatura culturale, uno sconfinato canovaccio di condotte sessuali, nel quale non solo il fruitore può scegliere un video sulla base delle proprie fantasie, ma dal quale può farsi ispirare per esplorare i confini stessi delle proprie fantasie.
Gli adolescenti, infatti, possono oggi anche mostrarsi in cam nudi o in attività sessuali, guardare insieme video hard o sceneggiare una fantasia comune attraverso la rete: ciò non necessariamente deve essere coerente con la propria “vera” sessualità, ma può costituire “un’esperienza liminale in cui intimità e sessualità sono reinventate all’interno di contesti che presentano allentamenti dei condizionamenti temporali, fisici e normativi”.
L’opportunità di programmi di prevenzione ed intervento 2.0
In questo panorama, risultano inevitabilmente indeboliti quei vincoli sociali ed educativi che imbrigliavano le generazioni passate. I nuovi adolescenti hanno, invece, la possibilità di sperimentare e di esplorare il proprio sé erotico.
Non si può più quindi negare che ormai le più recenti generazioni di adolescenti sperimentino la propria sessualità anche attraverso l’utilizzo della tecnologia e di internet
Con questa analisi si vorrebbe incoraggiare i ricercatori, non solo a prestare maggiore attenzione alle opportunità dei social media e soprattutto ai rischi ad esso associati, ma anche a pensare all’eventuale implementazione di programmi di prevenzione ed intervento che possano risultare concretamente utili, che incontrino dunque le effettive necessità degli adolescenti così da poter risultare realmente efficaci.
Psicologa



