• MAGAZINE (current)
  • DOSSIER (current)
  • EDITORIALI
  • RICERCHE
  • CULTURA
  • PSICOLOGIA
  • SALUTE
  • SCUOLA
  • NEWS
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • Passa al contenuto principale

Laboratorio Adolescenza Magazine

Magazine

Ti trovi qui: Home / LABORATORIO ADOLESCENZA MAGAZINE / 2023 N.2 / Ma la vera domanda è: ci sarà un futuro?
Ma la vera domanda è: ci sarà un futuro?
ADOLESCENTI E FUTURO

I giovani e il futuro sembrano due rette parallele: che non si intersecheranno mai, a meno che non cambino le condizioni d’esistenza.

Ci dicono “I giovani sono il futuro”, ma non sanno che abbiamo una visione disincantata e pessimistica su questo argomento.

Ci poniamo la domanda se ci sarà mai un futuro per il nostro presente, se vale la pena investire le nostre energie in qualcosa di incerto, oppure utilizzarle solo per vivere “l’attuale”.

Il futuro al quale tutti ci ricollegano ci impaurisce, per questo tendiamo ad essere, o ad apparire, estranei a quello che ci circonda.

Sì, faccio parte di una generazione smarrita nel proprio individualismo, passiva e disinteressata per quanto riguarda il prossimo.

Anneghiamo in un mare d’ansia, smettiamo di sognare per non dover mettere in atto i nostri progetti, e per non correre il rischio di fallire. Ci perdiamo nella paura di non riuscire a prendere la decisione giusta tra le tante alternative comunque incerte.

Fare l’università o lavorare? Impegnarmi per rendere il mondo più ecologico o essere egoista? Scegliere la solidarietà o l’indifferenza? Troppi dubbi e troppo sforzo per rispondere a queste domande. E allora smettiamo di lavorare, di impegnarci, dando per scontato che comunque il futuro non dipenda da noi.

Realtà o vigliaccheria? Forse entrambe le cose.

Io mi sento abbandonata da un Paese che sembra fare di tutto per non darmi la possibilità di crescere, spegnendo speranze e progetti. Manca l’educazione, non quella scolastica, ma civile e sociale in grado di rovesciare questa perversa piramide in cui valore della cultura, opportunità di crescita ed equità sono finiti sul fondo.

Alcuni hanno già il futuro assicurato mentre gli altri devono lavorare il triplo per raggiungere una posizione appena dignitosa in questa società.

E allora sento come se il mondo esterno mi bruciasse qualsiasi possibilità di costruirmi una carriera, una vita, e questo mi porta a prendere in considerazione di trasferirmi in un altrove – se esiste – dove lo slogan “i giovani sono il futuro” non rimane solo sulla carta, ma si agisce per realizzarlo anche attraverso i fatti. Un altrove in cui possa lavorare sodo per il mio futuro e non per il presente di qualcun altro.

Elena Gavrilita
Redazione Junior

LOGO

LABORATORIO ADOLESCENZA
Via Troilo, 4
20136, Milano

DOSSIER

EDITORIALI

RICERCHE

CULTURA

PSICOLOGIA

SALUTE

SCUOLA

NEWS

CHI SIAMO

CONTATTI